Conoscere
Storie, libri, testimonianze e collegamenti internazionali.
Scuola di Pace
Scuole · collegamenti internazionali · marce · reti
Nelle classi, nei collegamenti con altri paesi e nelle strade del territorio, bambini e ragazzi non ascoltano soltanto parole sulla pace: diventano protagonisti di incontri, domande e azioni comuni.
Educare i bambini alla diversità è diventata una necessità, soprattutto a scuola. Parlare di diversità significa parlare di disabilità, multiculturalità e convivenza; insegnare il rispetto delle differenze significa educare ai diritti umani, alla democrazia e alla non violenza.
Creiamo nelle scuole momenti di confronto e dialogo per sviluppare, fin dalla più tenera età, la sensibilità necessaria ad accogliere l'altro — con la consapevolezza che ciò che accade a un essere umano, anche lontano da noi, in qualche modo ci riguarda.
Tra i percorsi realizzati: «Diversamente uguali», «La pace comincia da me», le Giornate del pane e gli incontri di educazione alla solidarietà.
Educare alla diversità, alla pace e alla solidarietà: da qui comincia tutto.— il senso della Scuola di Pace
Un percorso concreto
Nel novembre 2024 sessanta ambasciatori di pace delle scuole di Guastalla e Luzzara hanno dialogato a distanza con una classe in Senegal, una nei campi sahrawi e con i bambini di Banja Koviljača.
Nel 2025 il percorso si è allargato alle scuole di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Castelnovo di Sotto e Luzzara e ai collegamenti con Bosnia, Serbia, Senegal e Sahara Occidentale. Le riflessioni dei bambini sono diventate il punto di partenza per parlare di coraggio, gentilezza, collaborazione e diritti.
20 novembre · Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia · percorso attivo dal 2023
Dalla classe al territorio
La Scuola di Pace continua fuori dall'aula: la Marcia dei Bruchi ha coinvolto bambini e ragazzi in una riflessione su conflitti, diritti negati, clima e pace; nel 2025 l'associazione ha partecipato alla Marcia Perugia–Assisi e a iniziative locali insieme a enti, scuole e altre associazioni.
Nel 2026 questo lavoro di rete ha preso anche il nome «L'unione fa la pace»: esperienze diverse che scelgono di parlare con una voce comune quando sono in gioco pace, diritti e solidarietà.
Storie, libri, testimonianze e collegamenti internazionali.
Domande e lavori di gruppo per dare parole anche ai temi difficili.
Marce, reti e gesti pubblici che rendono visibile una scelta di pace.
Le immagini documentano i percorsi pubblicati nel gruppo Facebook dell'associazione tra il 2024 e il 2025.
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Gli incontri veri e propri, con ospiti e volontari, si chiamano «Incontri di cultura e culture»: nell'ultima edizione hanno coinvolto più di venti classi.
Partecipa
Scrivici: costruiamo insieme l'incontro più adatto all'età dei ragazzi e al tempo che avete a disposizione.